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Nuevos Senderos nel territorio delle Madonie: modelli e proposte per riabitare le aree interne

Nuevos Senderos nel territorio delle Madonie: modelli e proposte per riabitare le aree interne

L’Ufficio speciale Immigrazione della Regione Siciliana, nell’ambito delle attività del progetto Com.In.4.0, ha dato avvio a un percorso di animazione territoriale nell’area delle Madonie per la sperimentazione di un modello di governance locale che prende spunto dalla metodologia di Nuevos Senderos.

Il modello spagnolo, che ha l’obiettivo di favorire l’arrivo di nuovi abitanti nelle zone rurali della Spagna a rischio di spopolamento rivitalizzandone il tessuto sociale e produttivo, da oltre vent’anni coinvolge istituzioni, cittadini e imprese di otto comunità autonome della Spagna rurale.

L’iniziativa è l’inizio di un percorso di riflessione, azione e scambio di buone pratiche per elaborare un modello di governance condivisa, incentrata sull’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi Terzi nelle aree soggette a forte calo demografico. L’obiettivo è quello di dare avvio a un piano programmatico per l’inclusione e avviare una riflessione sui modelli per riabitare le zone interne.

In questi mesi è stata condotta una ricerca-azione al fine di favorire il protagonismo degli attori pubblici/privati locali nello sviluppo di un modello di governance multi-stakeholder meglio replicabile nel contesto del territorio madonita e di rafforzare l’interazione multisettoriale con il territorio. Sono stati inoltre realizzati otto incontri di animazione territoriale con i comuni, le associazioni e le imprese madonite per avviare un dialogo concreto e favorire la sperimentazione di questo modello di governance condivisa, incentrato sull’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri nelle aree soggette a forte calo demografico.

L’animazione territoriale che è stata condotta in queste settimane ha una duplice valenza: coinvolgere il territorio nel percorso; acquisire conoscenza funzionale all’individuazione delle linee strategiche di pianificazione per la redazione del P.I.A. (Piano di Inclusione Accogliente delle Madonie). Il P.I.A. diventerà poi parte integrante del “Piano triennale delle politiche di inclusione della popolazione migrante” elaborato dall’Ufficio Speciale Immigrazione e potrà essere realizzato grazie a bandi e fonti di finanziamento che potranno essere attivati dalla Regione Sicilia o dai comuni madoniti. 

Agli incontri hanno partecipato più di 100 soggetti tra rappresentanti delle istituzioni locali, terzo settore, mondo del volontariato e della scuola, imprese. Fondamentale a questo proposito è stato il coinvolgimento dei Sindaci dei diversi comuni.

Durante ogni incontro è stato presentato il modello Nuevos Sendoros, valutandone la possibile sperimentazione all’interno del territorio delle Madonie e insieme ai presenti sono sorte una serie di riflessioni e momenti di discussione relative ai territori, affrontando sia le potenzialità e le debolezze di un comune sia quella dell’intera area delle Madonie.

Il progetto Com.In.4.0. – Competenze per l’integrazione – si propone di consolidare meccanismi di governance multisettoriale, multilivello, multistakeholder, plurifondo, che attraverso un approccio integrato alla pianificazione strategica consentano di perseguire risultati stabili per il governo territoriale dei fenomeni legati alla presenza di migranti regolari. Il progetto è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020. Il partenariato è composto dalle 5 regione del Sud Italia: Puglia, Sicilia, Basilicata, Campania, Calabria e da Nova, Consorzio per l’innovazione Sociale in qualità di partner tecnico.